Folle corsa a 200 all'ora dopo i furti: urta
un ciclista a Jesolo durante l'inseguimento

Targa oscurata, fugge a un controllo della polizia e tocca i 200
all'ora. La Bmw si schianta contro un furgone in via Padova

Jesolo, fine dell'inseguimento e la Mercedes dei ladri

di Fabrizio Cibin

VENEZIA - Prima i furti con moglie e figli piccoli al seguito, poi la folle corsa tra le affollate vie del litorale per sfuggire alle volanti della Polizia, quindi la cattura grazie anche all'aiuto di un valoroso giovane bolzanino, a Jesolo (Venezia) per lavoro.

Un inseguimento in pieno stile hollywoodiano, quello avvenuto nella tarda mattinata di ieri. Protagonisti due nomadi italiani, domiciliati nel campo nomadi di via Vallenari a Mestre, entrambi pluripregiudicati, e nell'auto c’erano anche i due figli, di soli 1 e 5 anni. L'uomo, Patrizio Hodorovich, che era alla guida della Bmw station wagon, è stato arrestato per furto aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale; la donna è stata denunciata.

Sono quasi le 11, nella zona di Ca’ di Valle, nel comune di Cavallino Treporti. La volante nota l'auto: da un rapido controllo risulta essere stata già segnalata in occasione di furti e rapine. Non solo, ha anche la targa oscurata con un pezzo di cartone. Al conducente viene così intimato di fermarsi, ma l'uomo accelera e si dà alla fuga. A quel punto scatta immediatamente il dispositivo anti-rapina: mentre due volanti bloccano le possibili vie di fuga, un’altra insegue la Bmw.

L’uomo preme sull’acceleratore, arrivando a toccare punte di 200 chilometri orari. Una folle corsa, che diventa ulteriormente pericolosa quando la Bmw raggiunge Jesolo e imbocca contromano l'affollata via Padova. Prima urta un ciclista, rovinato a terra, quindi si dirige verso il centro cittadino. I poliziotti riescono a imbottigliarlo, costringendolo a tamponare un furgone-frigo in sosta nei pressi dell'hotel Cavalieri. Un botto udito a molta distanza, che richiama in strada ancora più gente. Hodorovich lascia l'auto, la compagna ed i figli, e tenta la fuga a piedi. Viene però inseguito dagli agenti, ma è un ventiduenne dipendente dell’hotel a riuscire a placcarlo. Tanto basta ai poliziotti per arrivare, bloccarlo e arrestarlo, non senza difficoltà, considerata la reazione del nomade.

Tre agenti hanno riportato ferite lievi. Portati in commissariato, Hodorovich viene arrestato e la compagna viene denunciata. La polizia sta cercando di rintracciare il ciclista ferito (pare sia un turista tedesco): sulla base della sua testimonianza potrebbe scattare l'accusa di omissione di soccorso e tentato omicidio. L'auto è stata sequestrata, alla pari del denaro (ci sarebbero diecimila euro in contanti) che sarebbe il bottino dei furti commessi. Danneggiate anche due volanti.

domenica 13 maggio 2012



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