Sindaco e presidente della Provincia:
doppio incarico scuote il Pd a Rovigo

Caso a Fratta. Lo Statuto veneto e quello nazionale del partito
non lo consentono ma la Virgili ribatte: «Non è un problema»

ROVIGO - È stata eletta sindaco di Fratta Polesine nell'ultima tornata delle amministrative ma il suo caso rischia di mandare il tilt il Partito Democratico: il pomo della discordia è il doppio incarico. Difatti Tiziana Virgili si trova ad essere da una parte sindaco e dall'altra presidente della Provincia.

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Tuttavia la diretta interessata non si scompone: «Il doppio incarico non è un problema - dice -. Verrò in municipio alle sette, sette e mezza, rimango quanto devo e poi nel pomeriggio vado in Provincia».

I dubbi riguardano quanto previsto dallo Statuto veneto all'articolo 7 e dal comma 4 dall'articolo 22 dello Statuto nazionale del Pd in tema di incandidabilità e incompatibilità. Eventuali deroghe, secondo il regolamento, devono essere deliberate dal coordinamento nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta motivata dell'assemblea del livello territoriale corrispondente. Ovvero quella provinciale. Ma non risulta che sia mai stata convocata una in Polesine con all'ordine del giorno la deroga per Tiziana Virgili.

«Per amministrare non occorre essere super eroi - ribatte il neo sindaco - basta usare buon senso e attorniarsi di collaboratori, tecnici e politici, in grado di affrontare le situazioni. E questo è quello che farò a Fratta. Senza patemi e senza perdere il sonno».

Giovedì 10 Maggio 2012



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