Contromano e drogato investì e uccise
un ragazzo, il giudice: «Pochi due anni»

La vittima, Alex Di Stefano, e i resti dell'auto (archivio)
VICENZA - Contromano sulla tangenziale di Vicenza, per giunta sotto l'effetto di droga, causÚ un incidente nel quale perse la vita un ragazzo di Marola di Torri di Quartesolo , Alex Di Stefano. Per il dolore, la madre della vittima, la 48enne Carla Tessari, si uccise il giorno dopo. I fatti risalgono al giugno del 2011, oggi il giudice ha ritenuto troppo bassa la pena e non ha accolto la richiesta di patteggiamento a due anni con sospensione condizionale per il 24enne che era alla guida dell'auto: Mirco Vendramin, elettricista residente a Carmignano.



A giugno √® previsto il ritorno in aula per il rito abbreviato, ossia per un processo vero e proprio, anche se "semplificato". ¬ęInsistiamo per cambiare l'imputazione¬Ľ, ha detto l'avvocato dei familiari che si sono costituiti parte civile e che in quell'occasione chiederanno di rivedere in omicidio volontario l'iniziale imputazione di omicidio colposo. Piero Di Stefano, pap√† di Alex, in occasione della data di compleanno della moglie suicida, aveva fatto pubblicare due foto choc in una pagina a pagamento su un quotidiano: l'immagine di un devastante incidente accompagnata da una freccia con l'annotazione "alcol e droga (ancora vivo)'' e quella della moglie morta suicida con la scritta "Chiediamo giustizia per Alex e Carla, non vorremmo vergognarci di essere italiani". Sulla stessa pagina ribadiva la sua personale condanna nei confronti di Vendramin: "Irresponsabile al volante, responsabile per tutta la vita".

Giovedì 3 Maggio 2012, 19:15






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