Disperato sale sopra una gru: «Mi
sfrattano e vendono all'asta i miei beni»

Ha perso una fabbrica di lampadari e un agriturismo
Convinto a scendere dalla figlia e dal curatore fallimentare

Liviano Bulegato sulla gru (Photo Journalist)

di Monica Andolfatto e Renzo Favaretto

VENEZIA - Attende che il cantiere edile al civico 8 di via Marco Polo a Peseggia di Scorzè (Venezia) interrompa i lavori per la pausa pranzo e attua il piano della disperazione che aveva annunciato più volte. Scavalca la recinzione e si arrampica sulla gru fino ad arrivare sulla sommità, a una ventina di metri d’altezza. E da lì grida tutta la sua sofferenza, tutta la sua rabbia. Scatta l’allarme. E in quella stradina in mezzo alla campagna si raduna una piccola folla.

Mezzogiorno è passato solo da dieci minuti
, ieri, quando un amico di Liviano Bulegato, 59 anni, lo vede e cerca di dissuaderlo. Inutilmente. «Se non mi concedono un mese di proroga per lo sfratto esecutivo e il rinvio della vendita giudiziaria di quello che ho in casa non scendo, sto qua per tutta la notte fino a che non mi butto giù». Lo ripete anche al telefono quando i carabinieri fra i primi a giungere sul posto, insieme al sindaco Giovanni Battista Mestriner e al comandante della polizia locale, intavolano una prima trattativa contattandolo telefonicamente. Ma nulla. Lui vuole i giornalisti, le tv. Tutti devono sapere.

Dietro il gesto inconsulto pare ci sia una decina d'anni d'inferno, da quando ha dovuto chiudere nel 2002 in passivo una piccola azienda di lampadari a Santa Cristina di Quinto di Treviso. E per cercare di risollevarsi dai debiti e dare un futuro a sé e alla sua famiglia ha aperto l’agriturismo "Le casette", che dista nemmeno cinquecento metri. La richiesta di un mutuo, la promessa dell’erogazione, i soldi che non arrivano, diverse cause legali che non portano a niente.

La situazione precipita negli ultimi 24 mesi, quando si vede vendere all’asta prima i campi per una superficie di 16mila metri quadrati e poi, l’estate scorsa, l’abitazione e l’attiguo locale con un terreno di 2mila metri: all’acquirente è bastata una sola offerta per aggiudicarsi le proprietà, 130mila e 115mila euro. A portare Bulegato sopra la gru, da quanto si è capito, è stata la visita alcuni giorni fa dell’ufficiale giudiziario che gli ha comunicato che giovedì 3 maggio, cioè oggi, avrebbe proceduto con la vendita diretta a offerta libera anche dell’arredo e del materiale dell’agriturismo.

Dalle 13 in poi è un continuo viavai di forze dell'ordine e di mezzi di soccorso. Vigili del fuoco e anche un’ambulanza del Suem. Il sole picchia forte. Si teme che Bulegato possa essere vittima non di se stesso bensì di un malore. I pompieri mettono in azione la piattaforma aerea e giungono a sette-otto metri dall’aspirante suicida: gli offrono dell’acqua, ma lui piantato in piedi sull'ultimo scalino della gru la rifiuta. Si teme il peggio quando comincia a muoversi, ma fortunatamente è solo per sedersi con le gambe che penzolano nel vuoto. Tenta di farlo ragionare anche il maggiore Salvino Macli, comandante della Compagnia di Mestre, che chiede di intercedere anche alla moglie Graziella Busatto, 56 anni, in lacrime dietro il bancone dell’agriturismo.

Ma se c’è qualcuno che può farlo rinsavire, è la figlia diciassettenne. Lei col suo babbo ha un legame speciale, spiega la mamma. Si attacca al cellulare. A fianco ha il fratello Emanuele di 27 anni che lavora con i genitori: «Vieni giù, papà. Dai che una soluzione la troviamo». Se qualcuno non gli dà garanzie certe per il rinvio dello sfratto, lui rimane lì. Nel tardo pomeriggio giungono anche gli assistenti sociali del Comune. Verso le 18.35 è la volta del curatore fallimentare contattato dai militari dell’Arma. Le assicurazioni date sono convicenti. E Bulegato finalmente accetta di scendere.

giovedì 3 maggio 2012



Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Disperato sale sopra una gru: «Mi
sfrattano e vendono all'asta i miei beni»
I commenti su questo articolo sono chiusi.
CONDIVIDI LA NOTIZIA
SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU TWITTER
I commenti su questo articolo sono chiusi.
0 commenti presenti
Indietro
Avanti