Aspettava di essere espulsa dall'Italia:
33enne si impicca con la corda della felpa

La vittima trovata in una stanza del commissariato di Villa
Opicina: aveva appena scontato nove mesi di carcere

(archivio)
TRIESTE - Stava aspettando in una stanza del commissariato di Villa Opicina di essere accompagnata alla frontiera, espulsa dall'Italia. Un'attesa che ha scatenato in lei pensieri tremendi che l'hanno portata a compiere un gesto di estrema disperazione: la donna, una 33enne ucraina, Alina Diachuk, si è impiccata con la cordicella della felpa dentro quella stanza.

La 33enne era stata scarcerata sabato scorso, dopo essere stata arrestata dalla polizia di Gorizia lo scorso 30 giugno per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e associazione a delinquere. Era stata trattenuta a Villa Opicina in attesa che le carte fossero pronte per la sua espulsione.

Era agonizzante: un'ora di tentativi di rianimarla. Immediatamente soccorsa dal personale dell'ufficio immigrazione, che l'aveva trovata agonizzante, la donna Ŕ morta nonostante i tentativi di rianimazione anche da parte dei medici del 118, protrattisi per oltre un'ora.

Lunedý 16 Aprile 2012



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