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Paura Grecia, male le Borse europee
Merkel: se crolla euro crolla l'Europa

Manovra, Moody's: impatto negativo su rating enti locali

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ROMA -La manovra del governo per arrivare al pareggio di bilancio entro il 2013 potrebbe avere conseguenze negative sul rating delle regioni e dei comuni italiani. È il monito che lancia Moody's nel suo Weekly Credit Outlook. Secondo l'agenzia Usa la manovra così com'è «appesantisce ulteriormente bilanci» comunali e regionali «già allo stremo» ed introduce «elementi di incertezza per quanto riguarda la distribuzione di poteri e responsabilità a livello locale». Venerdì scorso l’agenzia di rating ha comunicato di voler proseguire la propria osservazione del nostro Paese per sciogliere l’outlook negativo (con rating Aa2) anche oltre i 90 giorni normalmente previsti, con possibile downgrade dell’Italia. Il verdetto arriverà quindi entro ottobre.

Pioggia di vendite nella prima seduta della settimana per le Borse europee, poco aiutate dal pessimismo di Wall street: dopo quattro sedute consecutive in rialzo l'indice Stoxx 600, che registra l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto il 2,26%, che equivale a 137 miliardi di euro bruciati in un'unica seduta. I mercati azionari più pesanti sono stati quelli di Milano (-10,5 miliardi di capitalizzazione) e soprattutto Stoccolma, che ha ha perso quasi tre punti e mezzo con titoli come Scania e Volvo in calo di oltre il 4%.

Il nervosismo per gli operatori viene ancora dal caso Grecia, che appare sempre più complicato da risolvere, con il ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani e spagnoli. Ha cercato di contenere le perdite la Borsa di Zurigo, anche se Credit Suisse ha ceduto oltre il 6% e Ubs ha perso un altro 1,85% dopo lo scandalo londinese. Nel settore del credito non sono comunque mancati altri scivoloni: il titolo di Societe generale ha perso il 6,70%, Lloyds il 6,68%, Barclays il 6,21%. Bene Caixabank dopo che il miliardario messicano Carlos Slim ha leggermente incrementato la sua quota.

Ecco la chiusura delle principali Borse europee:
- Londra -2,03%
- Parigi -3,00%
- Francoforte -2,83%
- Madrid -1,98%
- Milano -3,17%
- Amsterdam -2,52%
- Stoccolma -3,42%
- Zurigo -1,69%

Si allarga lo spread Btp-Bund e supera i 383 punti (a 383,3). Il differenziale tra i Bonos decennali spagnoli e gli equivalenti titoli tedeschi viaggia sui 356 punti. La Bce continua nel frattempo l'acquisto dei titoli di Italia e Spagna ma con quantità ridotte.

Merkel: se crolla l'euro crolla l'Europa. «Superare la crisi dell'euro è una missione su scala storica. Se l'euro crolla, anche l'Unione europea crollerà». La cancelliera tedesca, Angela Merkel, lo ha ribadisto oggi a Berlino, infastidita dalle dichiarazioni del ministro dell'Economia Philipp Roesler, su un default controllato della Grecia. La cancelliera ha richiamato gli esponenti del governo a «pesare le loro parole. Non dobbiamo intraprendere nulla in cui il risultato non può essere calcolato. Questo è il mio approccio e vale in ogni direzione, anche nel mio partito». La cancelliera ha spiegato che bisogna proseguire con i salvataggi e la creazione di una rete di sicurezza per la zona euro per i Paesi più deboli.

Lunedì 19 Settembre 2011 - 10:30    Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Ottobre - 19:53



  Sono presenti     26 COMMENTI VISUALIZZA TUTTI I COMMENTIScrivi un commento
illusioni
Onorare i debiti ,restare a galla cosa pensate che i greci diventino emigrati in veneto.NEANCHE PER SOGNO. Restate sicuri che non verremo mai nel paese delle meraviglie .Vi proponiamo per piacer di non venire neache per vacanze da queste parti.Cercate di vedere da che parte stare prima della battaglia economica e non cambiar parte appena la situazione si capovolgera .
Almeno una volta decidete la gran bretagna o la germania .Noi abbiamo deciso.Il tempo ad atene e ottimo lo stesso anche il nostro umore.

commento inviato il 04-10-2011 alle 17:24 da georgos

 
crolla l'Europa?
e chi se ne frega, signora Merkel!!! Continuo a considerare l' euro ( e eurolandia) la piu' grande presa per i fondelli del secolo, ideata da francia e germania con l'accodazzo di gonzi consenzienti.Benefici? Per il momento vedo solo un peggioramento generale delle condizioni di vita (almeno della gente comune, non certo dei soliti noti ben pasciuti, euro o non euro). Ha ragione il mio omonimo: cornetto e caffé 4000.- lire... per non parlare del resto.
Per cosa poi? Per ritrovarci nella situazione attuale? Qualcuno naturalmente
ribatterà che con la lira sarebbe stato peggio. Peggio di così...

commento inviato il 21-09-2011 alle 16:33 da massimo.b

 
C'è chi non ha voluto l'Europa
Gli stati nazionali hanno boicottato il progetto europeo e adesso è finito. Serviva uno stato unito e forte e non un'arlechinatta federale (non poteva andare avanti così). Quando mai uno stato è forte se diviso al proprio interno? Tutti sognavano di diventare cittadini europei e sarebbe stato bello: adesso chi riuscirà a tornare indietro senza rompersi "l'osso del collo"?

commento inviato il 20-09-2011 alle 01:19 da Maria

 
La galera per i debitori
In passato chi faceva debiti e non li onorava andava in prigione. Ai tempi d'oggi banchieri e governanti fanno a gara per far debiti, con il solo scopo di arricchire le proprie clientele, rovinando contribuenti e risparmiatori. Bisogna ripristinare la galera con tanto di lavori forzati per questa gentaglia, avida ed impreparata. Lo stato deve nazionalizzare "a tempo" le banche decotte, in modo tale da risanarle rispettando i criteri di Basilea III (di buona gestione). Le costituzioni devono prevedere il pareggio di bilancio ed escludere il deficit quale mezzo di copertura. Anno dopo anno deve essere costituito un fondo per far fronte ai grandi eventi imprevedibili (terremoti ed alluvioni dove non sia stato possibile diagnosticarne l'accadimento). Per il passato (debito pubblico accumulato) non resta che privatizzare (il patrimonio disponibile ammonta all'incirca a 500 miliardi di Euro), e strizzare ben bene la spesa pubblica. Partiti e sindacati debbono restituire tutti i beni accumulati prima che siano destinati ai "tulliani di turno", di destra o di sinistra.

commento inviato il 19-09-2011 alle 22:05 da LEBONSENS

 
speriamo finisca presto
Tutto comincio' con una tassa chiesta agli italiani per entrare nell'euro....
ne pagherei volentieri un'altra per uscire da questa bufala colossale!
Pensate che bello tornare alle nostre vecchie e care lire.Forse ci si accorgerebbe meglio che per un caffe' e cornetto ci vogliono 4 mila lire e non 2 miseri euro!!!!!!

commento inviato il 19-09-2011 alle 20:44 da massimo

 
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