L'appello del Papa: «Non solo gialli
sotto l'ombrellone leggete la Bibbia»

Benedetto XVI (foto Riccardo De Luca - Ap)

di Franca Giansoldati

CASTELGANDOLFO - Sotto l’ombrellone? Leggete la Bibbia. Romanzi, novelle o gialli restano pur sempre ottime letture, ma mai come il Libro dei Libri che è avvincente, ricco e profondo. Alla vigilia della settimana di Ferragosto, Papa Ratzinger consiglia a chi sta per partire per le ferie, a non dimenticare di mettere nella valigia la Bibbia.



Il suggerimento è arrivato durante l’udienza generale, la prima dopo la pausa di luglio, che si è svolta stamattina a Castelgandolfo. Una buona lettura, ha detto, garantisce sempre un arricchimento spirituale e culturale. «Perché non scoprire alcuni libri della Bibbia, che normalmente non sono conosciuti? O di cui forse abbiamo ascoltato qualche brano durante la Liturgia, ma che non abbiamo mai letto per intero? In effetti, molti cristiani non leggono mai la Bibbia, e hanno di essa una conoscenza molto limitata e superficiale».



Papa Ratzinger che sta trascorrendo le proprie vacanze sui Colli Albani, dedicandosi a tempo pieno alle amate letture teologiche e alla stesura del terzo libro su Gesù e dei discorsi che terrà a Madrid, alla Giornata Mondiale della Gioventù (18-21 agosto), incoraggia di tutto cuore a prendere in mano i libri: prezioso nutrimento del cervello e dell’anima. «In estate, scopriamo la bellezza della lettura della Bibbia».



Il relax meritato, ha spiegato, dovrebbe essere utilizzato per «pensare e riflettere» oppure semplicemente per «seguire con la mente e con il cuore un racconto, una storia in cui immedesimarci, in un certo senso ‘perderci’ per poi ritrovarci arricchiti». Naturalmente, ha osservato, molti di questi libri di lettura «sono per lo più di evasione» ma questo non toglie di affrontare la Bibbia. «E’ come una piccola biblioteca» con episodi ancora «quasi sconosciuti alla maggior parte delle persone, anche buoni cristiani». Eppure queste letture sono profonde e avvicenti. Ha poi citato il “Libro di Tobia”, su famiglia e matrimonio, il “Libro di Ester” sulla forza della preghiera e il “Libro di Rut”, sulla provvidenza di Dio: «Questi piccoli libri si possono leggere per intero in un’ora. Più impegnativi, e autentici capolavori, sono il Libro di Giobbe, che affronta il grande problema del dolore innocente; il Qoèlet, che colpisce per la sconcertante modernità con cui mette in discussione il senso della vita e del mondo; il Cantico dei Cantici, stupendo poema simbolico dell’amore umano».



Nei momenti di pausa, poi, non dimenticare il Nuovo Testamento che racchiude in sé insegnamenti preziosi per vivere in armonia con se stessi e in pace col mondo.


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Mercoledì 3 Agosto 2011, 19:18






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5 di 9 commenti presenti
2011-08-19 11:56:00
mi sembra un buon consiglio... dai libri gialli..... ai libri di fantascienza!
2011-08-11 13:50:00
Ahahah! Che sagoma!
2011-08-09 09:43:00
GRAZIE PER AVER RICORDATO grazie per aver ricordato che Gesu' è sempre con noi -anche quando pensiamo di non avere bisogno di lui
2011-08-09 06:09:00
adesso ???????? una volta aperta la stalla i buoi scappano .dopo 2000 anni e tante contraddizioni oggi ci dicono di leggere la bibbia,.ma se non la leggono neache loro che dovrebbero essere di esempio!!si sono dimenticati di tutti quelli che in nome di dio sono finiti al rogo.La bibbia e' un bellissimo libro ma se aspettavo loro che mi dicessero di leggerla stavo fresca.Come mai poi adesso, di cosa hanno paura?
2011-08-04 09:01:00
commento inviato il 04-08-2011 alle 08:25 da cesare In questo caso il provocatore è Lei