Un muro alto tre metri in spiaggia
per separare gli uomini dalle donne

Il muro del Pedocin
TRIESTE - Anche rabbini, musulmani e preti frequentano a Trieste lo stabilimento balneare "Alla Lanterna", che tutti chiamano "Pedocin", e che ha un muro alzato oltre un secolo fa e alto tre metri che divide gli uomini dalle donne.

Racconta Eugenio Bevitori, un educatore membro della comunità ebraica triestina e assiduo frequentatore del bagno, che «molti rabbini che girano l'Europa conoscono il Pedocin e lo frequentano quando capitano a Trieste». Lo stabilimento, indica Bevitori, «è l'unico kasher in Europa, perché l'uomo non può denudarsi davanti a una donna che non sia la moglie. Qualche settimana fa ho incontrato al Pedocin un triestino di nascita che si è trasferito a Gerusalemme», racconta l'educatore, che osserva come lo stabilimento sia «il patrimonio di una Trieste dimenticata che però è nel cuore di molta gente», che quando torna a casa non può fare a meno di ricordarsi di vecchie consuetudini.

Anche i camionisti turchi che attendono di imbarcarsi sui traghetti sono frequentatori del Pedocin: «Vengono a prendere il sole e anche per lavarsi e poi sono attratti dal contesto esclusivamente femminile», riferisce Bevitori. Tacendo che spesso quei camionisti sono visti arrampicarsi sul muraglione che delimita dall'esterno la parte femminile per dare una sbirciatina alle donne che affollano la spiaggia di ciottoli.

Al Pedocin, che è uno stabilimento comunale, l'ingresso è a prezzo politico: un euro (gratis fino ai 12 anni). L'abbonamento mensile costa 19 euro e quello stagionale 63 euro. E nessuno a Trieste vuole buttare giù quel muro. Anni fa fu fatto anche un referendum e il responso fu praticamente plebiscitario. "El muro devi restar su", dissero tutti, e non perché Trieste sia una città bigotta, tutt'altro. Il muro deve restare dove è perché non ci si può privare dove lo metti il piacere di andare a crogiolarsi al sole in libertà senza pensare a doppie pance, cellulite e pelle cadente?

Le uniche volte che si è toccato il muro è stato all'inizio del '900, nel senso che prima la divisione era uno steccato e poi fu fatta la barriera di mattoni. Poi il muro fu abbattuto nel 1959, ma solo per spostarlo un po' più in là, restringendo quella che allora era l'esatta metà destinata ai maschi a favore delle donne, da sempre più numerose anche perché in genere sono loro che si accollano i marmocchi.

Ma perché Pedocin? L'origine del nome è controversa. In dialetto "pedocio" significa pidocchio, e forse il nomignolo evoca l'affollamento delle ore di punta. Ma "pedocio" significa anche cozze e nell'Ottocento, nello specchio di mare prospiciente lo stabilimento, si coltivavano i mitili nelle "pedocere". Ma circola un'altra storia: un tempo, dalle due alle quattro del pomeriggio tutti dovevano lasciare la spiaggia perché arrivavano i militari con i muli e i cavalli a lavarsi. Le bestie venivano legate negli spogliatoi e si soldati si... spidocchiavano,voce del verbo "spedociar" in dialetto.

domenica 17 luglio 2011



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