Venezia. Tornano le tartarughe a Caorle:
i biologi dell'Oasi salvano la piccola BeaDi recente oltre 50 avvistamenti, segno della pulizia del mare
«Serve un centro per raccoglierle e farle conoscere ai turisti»
|
VENEZIA (29 luglio) - Sono circa cinquanta gli avvistamenti di tartarughe a Caorle nell'ultimo periodo: un ottimo segnale che attesta la pulizia di mare. E ieri sera ne è stata salvata una, la piccola Bea. Su segnalazione dei pescatori locali, lo staff di biologi del Gruppo sommozzatori Caorle è infatti corso in aiuto della piccola tartaruga Caretta Caretta che era in difficoltà nell'area dell'oasi marina di Caorle.
«Il dato più rilevante è la piccola dimensione della tartaruga, il che fa dedurre che sia nata da queste parti - sottolinea il biologo marino Giuseppe Pessa -. Servirebbe un centro per raccogliere questi splendidi rettili, poterli catalogare e dar modo ai turisti di conoscerli meglio. Il ritrovamento di questo tipo di tartarughe non è raro e in questi anni gli avvistamenti sono aumentati soprattutto nei pressi dell'oasi marina di Caorle». Bea intanto è stata liberata e tornerà a nuotare nel mare di Caorle.
|
|
|
commento inviato il 30-07-2010 alle 19:54 da Freeanimals | | | |
|
commento inviato il 30-07-2010 alle 12:58 da dino | | | |
|
commento inviato il 29-07-2010 alle 20:48 da Freeanimals | | | |
|
commento inviato il 29-07-2010 alle 16:18 da aldo caputo | | | | |
|
commento inviato il 29-07-2010 alle 16:17 da tonio | | |
|
|
|