Venezia. Un messaggio su Facebook,
poi si getta nel Piave: annega a 17 anni

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Luca Furlan e il punto sul Piave, a San Don├á, in cui ├Ę scomparso

di Fabrizio Cibin

VENEZIA (21 maggio) - Il Piave si Ŕ preso Luca. Aveva 17 anni, con la maggiore etÓ che si trovava lý a due passi, il 23 giugno. La tragedia nella tarda serata di mercoledý, spinta da un malessere interiore, espresso un paio d'ore prima su Facebook, quando scrive ┬źBasta sono stanco di tutto e tutti, mi fa troppo schifo vivere┬╗. Messaggio cui fanno seguito anche telefonate a casa, a Musile, da parte degli amici. Ma verso le 23 Luca Furlan ├Ę sul Ponte della Vittoria con il suo scooter. Qualche minuto e dal cinema Cristallo, che si trova in Golena, scatta l'allarme.



┬źErano quasi le 23.15 - racconta Alessandro Priviero, che con il padre Giuliano gestisce la sala, raccontando la scena che rimarr├á indelebile nei suoi ricordi - quando un paio di clienti appena usciti rientrano dicendomi che sentivano delle urla provenire dal Piave. Con loro e un'altra coppia decidiamo di andare a vedere: effettivamente si sentiva una persona che, dal Piave, invocava aiuto. Non si vedeva bene, per cui abbiamo chiesto dove fosse. Dopo avere detto "Pap├á scusa, ho fatto una cavolata", ├Ę scomparso una prima volta, per poi riemergere. Abbiamo dato l'allarme, mentre un mio amico si stava spogliando perch├ę voleva tuffarsi. Ma pochi istanti dopo non si sentiva pi├╣┬╗.



Il giovane era stato risucchiato dalle torbide acque del fiume. Nel frattempo arrivano i vigili del fuoco, i carabinieri, gli stessi genitori di Luca. Quindi i sommozzatori di Vicenza che avviano le ricerche. ┬źSi vedeva male, si vedeva male - continua a ripetersi Priviero, quasi non riuscisse a darsi pace - Gli urlavamo di venire verso la riva, che non lo vedevamo, ma lui era sfinito. Una cosa che mi rimarr├á impressa nella mente per sempre┬╗.



I sommozzatori iniziano a scandagliare il fiume, nonostante il buio renda difficoltosa l'operazione. Viene ritrovato il casco, ma del ragazzo nessuna traccia. Le ricerche vengono sospesepoi riprese fino a questa mattina, quando il cadavere del ragazzo ├Ę stato ritrovato.



Ritrovato il corpo nelle acque del Piave. Al ritrovamento, effettuato dai sommozzatori dei vigili del fuoco di Mestre, ha assistito anche il padre del giovane, dipendente di una società di Venezia che aveva fatto giungere per le ricerche anche una speciale macchina capace di distinguere i solidi sott'acqua. Il cadavere si trovava sulla riva opposta del Piave rispetto a quella da cui il ragazzo di era gettato in acqua, dal ponte della Vittoria di San Donà di Piave, una settantina di metri più a valle.



La madre del giovane, che fino a ieri sera aveva voluto assistere alle ricerche, era stata colta da un leggero malore e non era presente al momento del recupero.



Un episodio che sconvolge per la giovane et├á di Luca e per come si ├Ę consumata la tragedia.
Rimane quel senso di forte dolore in chi lo conosceva, ma anche in chi, mercoled├Č sera, non ha potuto fare nulla per salvarlo e che ora propone di attrezzare l'area per emergenze di questo tipo. ┬źDovrebbe essere attrezzata per interventi di emergenza - dice Priviero -, magari con un salvagente, una corda o non so cos’altro. Se qualcuno scivola accidentalmente dentro il fiume, non c'├Ę modo per aiutarlo┬╗.
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Venerd├Č 21 Maggio 2010, 08:55






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