Pordenone. «Vedo Gesù e la Madonna»:
la chiesa di Prodolone invasa dai fedeli

Interno della parrocchia di Prodolone (foto PressPhotoLancia)

di Antonella Santarelli

PORDENONE (14 maggio) - A Prodolone, piccolo paesino di campagna dove vivono mille anime, ogni ultima domenica del mese si perpetua un vero e proprio evento che calamita alla parrocchia di San Martino, alla stregua di un pellegrinaggio, fedeli provenienti da tutto il Triveneto.



L’evento è la messa di preghiera per e con gli ammalati, durante la quale si dice che ci siano state numerose guarigioni o quantomeno che ci siano stati significativi miglioramenti sul fronte della salute e del benessere.



Apparizioni di Gesù e la Madonna. Ma la cosa davvero singolare è che in questa chiesetta si verificherebbero le apparizioni di Gesù e della Madonna. E lo scorso 25 aprile, a detta della veggente, «a farsi vivo, accompagnato dal profumo di violette, è stato anche padre Pio».



Giovanna è la "veggente". Ad avere le apparizioni è Giovanna, una 73enne, vedova da quando aveva 38 anni, che solo ora ha però deciso di raccontarsi. Una donna semplice e dolce, che ha sempre evitato il clamore, cercando di rimanere per quanto possibile nell’ombra.



«È vero che sono una prescelta - sottolinea - ma spesso mi hanno dato della matta. Mi hanno derisa e anche fatto tanti dispetti. Per fortuna avevo il sostegno del gruppo di preghiera e soprattutto del parroco». Quest’ultimo, don Guido Corelli non è un semplice prete di campagna, ma un esperto delle arti per sconfiggere il male e il demonio. Una personalità forte e carismatica. E pur non essendo mai stato ufficialmente riconosciuto come un esorcista, in passato è stato protagonista di salvataggi d’anime. «Ne ha fatto uno anche recentemente - racconta Marco, 40 anni, agente di polizia municipale, che segue passo a passo Giovanna - a settembre a Medjugorje dove don Guido si è dovuto occupare (perchè tutti gli altri preti si erano allontanati) di una ragazza che sembrava posseduta, bestemmiava e urlava a più non posso». Una ragazza che ora viene a trovarlo a Prodolone.



«Gesù mi ha detto di divulgare le sue parole».
Intanto Giovanna, dopo tanti anni in cui ha preferito volare basso, ha deciso di rivelare l’esperienza bellissima che sta vivendo, «perchè - spiega - me l’ha chiesto Gesù. Ha detto che le sue parole devono essere divulgate, che le chiese si devono nuovamente riempire. Che la gente non deve solo chiedere, ma credere per capire. Mi ha anche detto di scrive un libro in cui raccogliere tutti i messaggi che ricevo e che puntualmente trascrivo. Perchè don Guido è ferreo: vuole che tutto sia messo agli atti. Così come le testimonianze di chi dice di essere guarito. È un prete molto prudente».



Giovanna ribadisce più volte che lei non ha alcun potere. «Mi limito a ubbidire e a riferire. Ma ora non ho più paura delle domande della gente». Tutte le volte che ha le apparizioni, sviene. «Vado in estasi - spiega - e poi faccio molta fatica a riprendermi, nonostante provi grande gioia e serenità». La prima apparizione l’ha avuta in canonica, «mentre in sette, compreso don Guido stavamo pregando. Era Gesù - specifica - e mi ha detto da oggi sarai mia. Tutti i presenti hanno visto i raggi di luce. Poi sono andata a Medjugorje e ho visto la Madonna. Questa è solo la prima volta di tante - mi ha detto - perchè ti apparirò ancora in questa chiesa. E mi ha fatto vedere quella di Prodolone».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 14 Maggio 2010, 15:59






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