Astici e altri crostacei conservati nel ghiaccio? Per la Cassazione è maltrattamento

Astici e altri crostacei conservati nel ghiaccio? Per la Cassazione è maltrattamento
Conservare aragoste e astici nel ghiaccio equivale a maltrattamenti sugli animali. La bizzarra sentenza della Cassazione, riportata dall'Ansa, sembra confermarlo.



Anche i crostacei, prima di essere portati in tavola, provano dolore e un conto è cucinarli quando sono ancora vivi (una "consuetudine sociale"), altro è conservarli in modo da arrecare loro "sofferenze causate dalla detenzione".

Ragion per cui commette reato di maltrattamenti di animali chi li conserva in modalità impropria, come ha fatto un ristoratore di Campi Bisenzio, che conservava i crostacei sotto ghiaccio e con le chele legate. La Cassazione ha così confermato la sanzione per 5mila euro, nonché il risarcimento danni alla Lav.

"Non può essere considerata come una consuetudine socialmente apprezzata", scrive la Cassazione, il detenere questa specie di animali "a temperature così rigide, tali da provocare sicure sofferenze" se ci sono "sistemi più costosi" per conservarli in maniera più rispettosa. Non costituisce invece reato di maltrattamento il cucinarli vivi. Infatti, "la particolare modalità di cottura può essere considerata lecita in forza proprio del riconoscimento dell'uso comune".
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Lunedì 19 Giugno 2017, 14:22






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2 di 2 commenti presenti
2017-06-19 16:29:36
Appero'. Ghiacciati no ma bolliti vivi si ? Anche se non hanno il nostro sistema nervoso a lume di naso "gradiscono" meno la seconda ipotesi ...
2017-06-19 16:17:17
Mangiarli invece...