Telerilevamenti anche con i droni all'esercitazione dei vigili del fuoco

VENZONE - (D.Z.) Con l'allestimento delle tende da campo, i sorvoli in elicottero e i telerilevamenti con i droni, è scattata ufficialmente a Portis Vecchio di Venzone la prima esercitazione denominata STCS (Short Term Countermeasures System) per la rapida individuazione e classificazione delle criticità dovute ad un sisma. All'opera circa 90 Vigili del Fuoco di vari reparti, provenienti da tutta Italia, sotto il coordinamento del direttore regionale del Corpo, Tolomeo Litterio, e del Comandante provinciale di Udine, Doriano Minisini (per l'occasione individuato capo "cratere"). L'iniziativa trae origine dalla collaborazione tra Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Università di Udine, iniziata in occasione del terremoto dell'Abruzzo dell'Aprile 2009 e vede il supporto del Comune di Venzone e dell'Associazione dei Sindaci della ricostruzione. Il sistema, messo a punto grazie al coordinamento scientifico di ricercatori del laboratorio SPRINT dell'Università friulana guidati dal professor Grimaz, aveva visto una prima applicazione sperimentale in occasione del terremoto della Garfagnana e Lunigiana in Toscana lo scorso anno, in questi giorni lo si testerà ufficialmente. Dopo i rilevamenti sulla frazione "fantasma" di Portis, si produrranno delle "Emermappe" che verranno utilizzate come supporto alle decisioni. Simulando il caso reale, verranno avviate le procedure per la progettazione delle opere provvisionali come le puntellature degli edifici pericolanti. A chiusura delle operazioni il giorno 8 maggio dalle 9.30 alle 12 verrà organizzato un seminario aperto al pubblico presso la Sala Consiliare di Venzone.

Mercoledì 30 Aprile 2014, 04:55






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