Venezia. Delitti, rapine e droga: esce
uno dei leader della banda dei mestrini

Preso dopo il colpo all'hotel Excelsior, era finito dentro nel '92
Il gruppo aveva anche pensato di togliere di mezzo Maniero

Una veduta dell'Excelsior, rapinato da Manca nel 1987
VENEZIA (14 aprile) - Torna in libertà Giampaolo Manca, uno dei vip della banda dei mestrini. Condannato per traffico d’armi e di droga, per rapine e per gli omicidi dei fratelli Rizzi, Manca doveva scontare 26 anni di carcere - in realtà il conto complessivo di tutte le condanne arrivava ad oltre 60 anni, però Manca ha usufruito dello sconto per aver collaborato con la Giustizia. È dentro dal 1992 e dunque ha già scontato più di metà pena e a questo punto può accedere al beneficio della semilibertà. Questo è riuscita ad ottenere il suo avvocato difensore, Evita Della Riccia e proprio in queste ore dovrebbe essere firmato il provvedimento che consentirà a Giampaolo Manca di usufruire del regime di semilibertà e che consente al detenuto di passare le giornate all’esterno del carcere mentre permane l’obbligo di continuare a dormire all’interno del penitenziario.

Giampaolo Manca, 56 anni, veneziano, una vita nella banda di Felice Maniero, è un personaggio molto noto nel mondo della malavita locale per aver fatto parte dei "mestrini". I cosiddetti "mestrini" tenevano - tengono - sotto controllo l’area del Tronchetto e il turismo organizzato che arriva in piazzale Roma, ma a suo tempo avevano anche il controllo dello spaccio di droga sia a Venezia che a Mestre. Talmente potenti da mettere in conto di togliere di mezzo Felice Maniero. I mestrini infatti avevano programmato di uccidere il boss della banda del Brenta dandogli appuntamento a Torino, appuntamento che poi saltò perchè Maniero si fece arrestare dalla polizia.

La rapina più famosa di Giampaolo Manca - che ha un gemello, Fabio, che è famoso per i furti - è quella all’hotel Excelsior del Lido di Venezia, messa a segno il 24 agosto 1987. Manca imbarca una squadra di raccogliticci, fra i quali i due fratelli Rizzi, quelli che poi saranno uccisi dalla banda - e da Manca. La rapina va storta. I banditi riescono sì ad entrare all'Excelsior senza troppi problemi, ma dimenticano di lasciare un "palo" dalla parte della strada. E così, quando scatta l’allarme - un dipendente dell’albergo sfugge al controllo dei banditi e chiama la polizia - in pochi minuti le Volanti del Commissariato del Lido sono sul posto, senza che i banditi se ne accorgano. C’è una sparatoria e i banditi riescono a fuggire dalla parte della spiaggia portandosi dietro un bottino di 600 milioni di lire. I banditi scappano, ma uno di loro - Massimo Riccioli - preso dal panico, finisce contro una vetrata e resta seriamente ferito ad una gamba. Solo che Riccioli è anche l’unico in grado di guidare il barchino per la fuga. Tant’è che la mattina dopo la squadra mobile trova il barchino alle Giare con le tracce di sangue e va a colpo sicuro a casa di Giampaolo Manca.

mercoledì 14 aprile 2010



Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Venezia. Delitti, rapine e droga: esce
uno dei leader della banda dei mestrini

PER POTER INVIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO

Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.



Se non ricordi lo Username o la Password clicca qui

CONDIVIDI LA NOTIZIA
SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU TWITTER

PER POTER INVIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO

Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.



Se non ricordi lo Username o la Password clicca qui

0 commenti presenti
Indietro
Avanti