E ora obiezione fiscale: «Ingiusto
e immorale pagare le tasse all'Italia»

di Alvise Fontanella

VENEZIA - Tutte le indipendenze si fanno contro le tasse, da che mondo è mondo. Lo sanno bene Gianluca Busato e il "Consiglio di X" della neoproclamata Repubblica Federale Veneta. La "convention costituente" è in calendario domenica 30, a Padova. Ma il primo decreto del sedicente governo veneto, figlio del referendum indipendentista e degli auto-dichiarati due milioni di voti, suona già bene alle orecchie di un popolo strangolato dalle tasse. «Esenzione fiscale totale», statuisce l’inclito provvedimento, almeno fino a che non sarà operante la nuova fiscalità veneta. Ma intanto, niente tasse all’Italia: «Il pagamento di tasse a governi stranieri, oltre che immorale, è illegittimo».



«Mi pare che il decreto stabilisca un principio ovvio e naturale - spiega Gianluca Busato -. C’è stato un referendum, un’ampia maggioranza degli elettori veneti ha scelto l’indipendenza, e quindi l’Italia non può più imporre tasse al Veneto». Magnifico, ma come si fa ad applicare in concreto un simile principio, finché l’Agenzia delle Entrate e la Finanza restano fermamente in mano alle autorità italiane?









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Mercoledì 26 Marzo 2014, 14:02





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5 di 39 commenti presenti
2014-03-26 14:27:42
Totalmente d\'accordo sulle proposte.... ...ma non fatevi fagogitare dalla Lega Nord, quelli hanno già tradito il popolo Veneto e del nord intero !!!!
2014-03-26 14:46:52
D\'ACCORDISSIMO CON VOI ma la soluzione?, io non ne vedo una.
2014-03-26 14:55:17
Referendum in cabina di voto con osservatori stranieri. Temo che il Referendum telematico non sia accettabile per la UE,l\'ONU; se ne deve dunque fare un altro con quattro proposizioni: 1)statu quo-2) autonomia -3)indipendenza- 4)permesso di procedere all\'indipendenza se Roma rifiutà l\'autonomia del Veneto.
2014-03-26 15:37:43
Giuste proteste Come non essere d\'accordo con i veneti quando si legge che il comune di Montebelluna trasferisce in un anno 90 milioni di irpef allo stato centrale e riceve di ritorno 700mila euro, c\'è da essere veramente incavolati.
2014-03-26 16:02:35
Come non darti ragione, @igiulp Fisco, il reddito medio è 19.750 euro Imprenditori più poveri dei dipendenti Dalle dichiarazioni di redditi per il 2012 risultano 350mila lavoratori dipendenti in meno rispetto a al 2008: si tratta di 190mila pensionati, 32mila imprenditori e 138mila soggetti che dichiarano reddito da partecipazione. In compenso, sempre tra il 2008 e il 2012, i lavoratori autonomi sono 128mila in più. La metà dei contribuenti ha un reddito complessivo dichiarato inferiore a 15.654 euro: è quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi 2012, presentate entro il settembre 2013, diffuse oggi dal ministero dell\'Economia. Il reddito medio è di 19.750 euro. Il 5% dei contribuenti dichiara il 22,7% del totale. Resta fortissimo il divario tra ricchi e poveri: il 5% dei contribuenti con i redditi più alti dichiara il 22,7% del reddito complessivo. Si tratta di una quota maggiore di quella dichiarata da metà contribuenti, quelli con redditi più bassi. In 4 anni reddito medio dipendenti -4,6%. Tra il 2008 e il 2012 il reddito medio dei lavoratori dipendenti è sceso del 4,6%, quello dei pensionati è invece cresciuto del 4,6%. Il reddito medio dei lavoratori autonomi è sceso del 14,3%, quello degli imprenditori dell\'11%. Le dichiarazioni di dipendenti e autonomi. I lavoratori autonomi dichiarano in media 36.070 euro, i dipendenti 20.280 e gli imprenditori 17.740. Sono i dati diffusi dal ministero dell\'Economia che non tengono conto di autonomi e imprenditori in perdita. Fanalino di coda rimangono i pensionati con 15.780 euro. P.S. Busato: «Raccogliamo adesioni dalle imprese» Seee, campa cavallo. Ne saranno rimaste due che non evadono già (una è la mia) e hanno lasciato per strada gli operai senza pagare gli artigiani. Mavalaà