Maltempo. Zaia: «Roma paghi, non
vorrei si arrivasse a sciopero fiscale»

Disastro maltempo,
Zaia attacca:
«Roma paghi o scatta
lo sciopero fiscale»
VENEZIA - L'emergenza maltempo, per il presidente del Veneto Luca Zaia, «non è passata ed ora presenteremo il conto a Roma. Non vorrei si arrivasse a uno sciopero fiscale».



«Fino al termine della prossima settimana l'allerta continua, stiamo monitorando le emergenze che abbiamo in Veneto, ora dopo ora». Il presidente lo ha indicato oggi a Treviso nel corso di un programma televisivo a Rete Veneta.



«Per l'alluvione di questi giorni - ha proseguito - dobbiamo fare censimento dei danni. Notificheremo al governo una prima stima e dopodiché il governo deve rispondere. Al presidente del Consiglio Letta ho presentato la situazione anche perché non passasse l'idea che qui ci siamo inventati l'alluvione. Una regione che paga 21 miliardi di euro l'anno a Roma ha il diritto di chiedere le risorse. La gente l'ha capito e non vorrei che poi si passasse a uno sciopero fiscale». «Noi siamo veneti e dobbiamo far sentire la nostra forza a Roma. Qui non c'entra nulla la politica - ha concluso Zaia - dobbiamo riportare a casa i soldi, che sono nostri. Qualora i soldi versati al fisco non tornassero sul territorio sotto forma di aiuto sarebbe legittimo a quel punto chiedere alle imprese come si comporterebbero».








Sabato 8 Febbraio 2014, 16:48






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5 di 11 commenti presenti
2014-02-11 15:24:54
commento inviato il 2014-02-10 alle 16:50:48 da.... Scusi Sior....ma se vuole interloquire con me perlomeno abbia la civiltà di firmarsi. O non glielo hanno insegnato? Seconda cosa: non mi stia ad attribuire cose che non ho mai detto: in Italia sono tante le cose che non funzionano, ma dare la colpa sempre agli altri non funziona. Lo stesso Zaia ha governato a Roma per anni senza combinare niente...e, ribadisco è facile criticare da fuori come fa lei. Non crede Siur....?
2014-02-10 19:32:08
San Remo pensaci tu il maltempo imperversa in Veneto ma non basta,Il governatore è impotente come lo è la classe politica italiana, le calamità naturali (senza vittime si spera) sarebbero una grande opportunità per sforare i patti di stabilità e rimettere in moto l\'economia stagnante: ma non è così! dall\'Aquila ai territori alluvionati del nord echeggia un solo monito. SPENDING REVIEW grazie TROIKA
2014-02-09 23:55:23
Commento inviato il 2014-02-09 alle 14:51:42 da franco 505 Lei blatera di irlanda e di Veneto! Guardi che sono due raltà molto diverse e lei faun esempio molto forzato che non sta in piedi. Esiste una legge cvhe impedisce ai Veneti di studiare? Esiste una legge che vi impedisce di aspirare alle cariche pubbliche? Esiste qualche limitazione da Roma che vi impedisce di raggiungere posizioni di potere? Non mi sembra che Zaia sia romano, tanto per dirne una...eppure è stato ministro in passato, anche se i risultati non sono stati poi un granchè. Lo stesso si può dire di Galan. Si ristudi meglio la storia. Poi, se non vado errato lei che parla tanto di Veneto se ama tanto la sua terra perchè lavora all\'estero, come fa spesso notare nei suoi commenti? Ultima cosa: i valori saranno anche vivi, ma la sua Lega è stata la prima a tradirli.
2014-02-09 18:24:24
Le bugie hanno le gambe corte signor Zaia. Purtroppo anche la memoria della gente... Nel 2011 sono arrivati in Veneto 320 milioni di euro sufficienti a coprire gli indennizzi per i danni e a finanziare le opere di messa in sicurezza del sistema delle acque. In più proprio Zaia ha potuto esercitare i poteri di commissario straordinario per far fronte all\'emergenza dell\'alluvione. In particolare, come segnalato nell\'interrogazione al Presidente del Consiglio del 21 novembre 2012, oltre alle opere di manutenzione delle sponde dei fiumi, sono stati giudicati indispensabili tre bacini di laminazione: «un\'opera di invaso sul torrente Timonchio», nel comune di Caldogno (Vicenza), al «Costo stimato e finanziato» pari a euro 41.500.000; «un\'opera di invaso sul fiume Agno-Guà» nei comuni di Trissino e Arzignano (Vicenza), al «Costo stimato e finanziato» pari a euro 44.650.000; «un\'opera d\'invaso sul torrente Lastego-Muson», nei comuni di Riese Pio X e Fonte (Treviso), al «Costo stimato e finanziato» pari a 13.800.000. Ebbene, perché queste opere che lo stesso commissario straordinario ha indicato come urgenti non sono state realizzate? I poteri straordinari di commissario hanno evitato i tempi di gara e quindi a Zaia non è concesso di nascondersi dietro il pretesto della burocrazia; i soldi sono arrivati puntuali e sufficienti.
2014-02-09 16:37:41
\"Roma paghi o scatta lo sciopero fiscale» ..... sono anni che sento questo slogan dai leghisti. Ci dica Zaia come facciamo a fare lo sciopero fiscale se tutte le tasse, e l\'iva che versiamo negli acquisti ci vengono trattenute alla fonte e poi vengono tutte dirottate a Roma. Il caro Zaia dovrebbe solo tirar fuori le palle, ma bisogna averle, ed imporsi, anche coi denti, per trattenere qui in Veneto tutte queste imposte e non farle dirottare a Roma ma ci vuole coraggio, tanto coraggio per arrivare a questo. Perché poi, se volesse dimostrare quanto vale, non ha mai provato a sfondare il vituperato patto di stabilità ( che al sud nemmeno esiste) per pagare i crediti alle aziende dei lavori pubblici e che a causa di questo, molti si sono suicidati?. Roma ci chiede soldi, sempre soldi continuamente e tu, caro Zaia, mi sa che dovrai sborsare continuamente senza batter ciglio. Solo bla....bla...bla finora, ...come tutti i leghisti da ormai 30 anni.