Manovra, buonuscita a rate per gli statali
Resta l'Iva sulla tassa dei rifiuti

di Luca Cifoni

ROMA (28 maggio) - La buonuscita dei dipendenti pubblici sarÓ erogata a rate, salvo che i redditi pi¨ bassi. Ma per tutti, la liquidazione prenderÓ d’ora in poi la forma del Tfr che spetta ai dipendenti privati. La versione finale (o quasi) della manovra chiarisce uno dei punti rimasti incerti nei giorni della stesura del testo. E fa emergere alcune novit├á di sicuro impatto sul fronte fiscale: dalla conferma dell’applicazione dell’Iva sulla tassa dei rifiuti (una norma che ribalta la sentenza della Corte costituzionale), all’avvio della caccia all’evasione fiscale nel mondo del lavoro domestico.



Nel pubblico impiego fino a qualche anno fa ai lavoratori spettava al posto del trattamento di fine rapporto l’indennit├á di buonuscita, calcolato sulla base dei contributi effettivamente versati (con aliquota al 6,91) e non delle ultime retribuzioni: dunque normalmente meno favorevole. Per i nuovi assunti il Tfr ├Ę stato introdotto gi├á da qualche anno. Ora con il decreto si stabilisce che chi aveva ancora la buonuscita passer├á al nuovo sistema a partire dal 2011: quindi i versamenti successivi verranno calcolati in base all’aliquota del 6,91 per cento.



Per quanto riguarda invece i tempi di erogazione, il nuovo sistema sar├á collegato all’importo della prestazione: fino a quattro volte il trattamento minimo Inps (circa 24.000 euro) la buonuscita sar├á corrisposta in una sola rata; tra quattro e otto volte il minimo (dunque fino a circa 48.000) in due rate, a distanza di un anno; oltre le otto volte il minimo in tre rate, la terza dopo un ulteriore anno. Le rate saranno pari a quattro volte il minimo stesso. Non sono toccati dal nuovo regime coloro che vanno a riposo entro il 30 novembre di quest’anno.



Con un solo comma, il decreto risolve invece in senso favorevole allo Stato la questione nata dopo la sentenza della Corte costituzionale in materia di Iva sui rifiuti. La legge che istituisce la relativa tariffa viene interpretata nel senso che la stessa non ├Ę un tributo, ma una tariffa: di conseguenza sar├á possibile applicarvi l’Iva, a differenza di quanto stabilito dalla Consulta. N├ę saranno possibili rimborsi per il passato.



Tra le novit├á in materia di lotta all’evasione, ce n’├Ę una che riguarda soprattutto badanti e collaboratrici domestiche. L’Agenzia delle Entrate infatti inizier├á una specifica campagna di controlli sulle posizioni di chi ha redditi da lavoro, perch├ę risultano versati i contributi Inps, ma non presenta la dichiarazione dei redditi.



Controlli in vista anche per le aziende che cessano la propria attivit├á prima di un anno dalla nascita: casistica che spesso nasconde frodi sull’Iva. Ma una parte davvero consistente dei circa 7 miliardi di entrate, almeno 1-1,5 a regime, dovrebbe venire dalla norma che rende esecutivi gli accertamenti di Agenzia delle Entrate e Inps: contro chi non paga (e non fa ricorso) potranno essere applicati gli strumenti della riscossione (fermo amministrativo dell’auto etc.) senza attendere il passaggio alla cartella esattoriale.



Infine una piccola novit├á tocca i pensionati con meno di 18.000 euro di reddito che - se lo vorranno - potranno farsi trattenere a rate direttamente dalla pensione, senza interessi, il corrispettivo del canone Rai e dell’eventuale conguaglio fiscale di fine anno.



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Venerd├Č 28 Maggio 2010, 14:35





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5 di 17 commenti presenti
2010-05-28 15:43:00
E coninuano a dire che non mettono le mani nelle tasche degli italiani? Di sicuro (aumento dei pedaggi a parte, nuovi pedaggi per i raccordi autostradali a parte etc. etc.) hanno messo le mani nel sacco della spazzatura degli italiani.
2010-05-28 15:59:00
una piccola domanda i signorotti le buonuscite le percepiscono tutta in una volta? il popolo sempre pi├╣ schiavo di questa politica corrotta dove i diritti vengono continuamente violati...
2010-05-28 16:28:00
La lega non dovrebbe monopolizzare scelte importanti La lega si assume grandi responsabilita' quando pone il veto alla soppressione delle province.L'occasione era ghiotta per eliminare questi enti inutili che tanto costano al Paese e che nulla producono.Come spieghera' il signor Bossi ai suoi elettori questa decisione?Non si possono raccontare bugie la gente se ne rende conto del danno che si arreca alla collettivita' con questo suo gesto.
2010-05-28 17:35:00
x la LN indro montanelli docet La lega non dovrebbe monopolizzare scelte importanti La lega si assume grandi responsabilita' quando pone il veto alla soppressione delle province.L'occasione era ghiotta per eliminare questi enti inutili che tanto costano al Paese e che nulla producono.Come spieghera' il signor Bossi ai suoi elettori questa decisione?Non si possono raccontare bugie la gente se ne rende conto del danno che si arreca alla collettivita' con questo suo gesto. commento inviato il 28-05-2010 alle 16:28 da Aldo LG ___________________________________________________ montanelli diceva che quando la LN diventava un partito medio (8-12%) si allineava con la politica di,come la chiamano loro, romamagnona... a distanza di non molti anni dalle sue dichiarazioni oggi la LN ├Ę un partito che ha la base a romamagnona, che vive polticamente a romamagnona,e che all'elettorato del nord e i leghisti in generale viene dato poca considerazione... i fatti e atti sono chiari... la LN in questi ultimi due mandati politici ha votato ddl sempre contro gli interessi dei padani e leghisti dal risanamento del bilancio del comune di catania,ai 500 mln destinati a romamagnona,al mutuo alla libia,dal trattato di lisbona (un partito secessionista non lo avrebbe mai votato!) a ddl intercettazioni sono tutte cose che non avrebbe mai votato se avesse avuta una % minori di voti... ora aspetto con impazienza il crollo del mito di questo federalismo fiscale perch├Ę nemmeno bossi & c. sono convinti di promulgarlo! saluti
2010-05-28 18:00:00
BASTA DISIFORMAZIONE SULLE PROVINCIE Ancora con questa storia della Provincie, a tutti quelli che parlano a vanvera molti giornalisti compresi, vorrei ricordare che abolendo le Provincie si risparmierebbero solo i compensi del Presidente di 15 assessori, 40 consiglieri e qualche segretaria, perch├Ę le funzioni e relativi oneri che adesso ricoprono con il relativo personale passerebbero alla Regione o ai Comuni, Quado si dice che abolendole si rispermiano 17 miliardi si dicono bugie belle e buone. Se poi si vogliono eliminare Provincie che raccolgono 7 comuni come quella di Prato allora siamo tutti d'accordo, ma non bisogna disinformare la gente.